P.L.S. Punto, Linea, Superficie – Research Project

Progetto di Ricerca, cominciato ad aprile 2017 grazie al sostegno di WorkSpace Ricerca X di Torino curato da Carlotta Scioldo ed Erika Di Crescenzo. Tutor al progetto durante la prima Residenza Artistica presso la Lavanderia a Vapore, Marco Berrettini.

 

La ricerca affrontata negli ultimi anni ha rafforzato le sue radici sulla relazione del corpo in reazione agli spazi architettonici, sulla genesi del movimento in base alle forme e alle suggestioni delle visibili realtà geometriche nelle quali il corpo si inserisce.
La proposta di Ricerca si sofferma su concetti basilari che compongono lo spazio tangibile ed astratto, come per riempire di azioni significanti e articolate le teorie già affrontate in ambito artistico dai pittori del ‘900, primo fra tutti Wassily Kandinsky.

“Punto, linea, superfice”, è il titolo del libro di Kandinsky dal quale si sviluppa la Ricerca prendendo fortemente in considerazione le analisi Scientifico-Artistiche dei tre elementi.

Il progetto è suddiviso in Capitoli,  ognuno dei quali contiene un certo numero di “Studi”, ovvero differenti “traduzioni”  incentrate sulla chiarificazione in termini tecnici dell’essenza e la conseguente funzione di questi tre elementi che compongono, scrivono, dipingono la forma nello spazio. Le traduzioni sono molteplici, molte delle quali frutto di Pratiche artistiche sviluppate nel tempo, così come molteplici sono i mezzi utilizzati: audio, video, fotografia, danza.
La direzione della ricerca è salda e radicata su concetti fondati in quello che nella storia dell’arte è stato definito come un trattato di pittura e geometria “qualitativa”.
Concetti di fisica, matematica, pittura, composizione si fondono su più livelli di analisi, a partire da quello immaginifico e astratto a quello più materico e concreto. Il progetto mira ad una composizione complessiva della totalità delle traduzioni che abbiano in successione dei propri colori, dei propri suoni, dei propri caratteri che possano, come in un dipinto, intersecarsi gli uni agli altri al momento della condivisione.

La semplicità delle questioni più primitive faranno da iter nella ricerca al fine di ascoltare la forma e renderla udibile, visibile e instrisa di “sensi”.

AD OGGI:

Capitolo I : Primo Studio per Punto _ Studio per Ascolto Interno alla Forma                                                Secondo Studio per Punto _ Funzione Alogica del Punto

 

The research faced in recent years has strengthened its roots on the relationship of the body in reaction to architectural spaces, the genesis of movement according to the forms and the suggestions of the visible geometric realities in which the body is inserted. The Research proposal put its focus on basic concepts that make up the tangible and abstract space, as well as to fill in significant and articulated theories already taught in the art by the painters of the twentieth century, first of all Wassily Kandinsky.

“Punto, linea, superficie” is the title of Kandinsky’s book from which the Research is developed, taking into consideration the scientific-artistic analysis of the three elements.

The project is subdivided into Chapters, each containing a number of “Studies”, that is, different translations into performances focused on the clarification in technical terms of the essence and the consequent function of these three elements that make up, write, paint the form in the space. Translations are many, many of which are the result of artistic practices developed over time, as well as the many means used: audio, video, photography, and dance.

The direction of research is firm and rooted in concepts based on what in art history has been termed a “qualitative” painting and geometry treatise.

Concepts of physics, mathematics, painting, composition combine on multiple levels of analysis, starting from the imaginary and abstract to the more material and concrete. The project aims at an overall composition of the totality of translations that have in succession their own colors, their own sounds, their characters that we can, as in a painting, intersect each other at the time of sharing.

The simplicity of the most primitive questions will be made in the search for the purpose of listening to the form and making it audible, visible and instructing “senses.”

 

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