Workshop di improvvisazione e composizione

QUI E ALTROVE
/ ARCHITETTURA DEL MOVIMENTO

Il workshop è rivolto a danzatori professionisti e non che abbiano voglia di sperimentare le proprie capacità attraverso il corpo, al fine di migliorare la prestazione artistica, sviluppare la sensibilità percettiva dello spazio circostante, la relazione con esso e con gli altri esseri.

La comunicazione non verbale permette all’essere umano di percepire “l’altro” e “lo spazio” con sensibilità acuta, di arrivare a comprendere in anticipo le intenzioni altrui e di agire in tempo reale a favore di un intento; al contempo e per conseguenza l’imprevisto nel movimento genera la regola alla base di una nuova comunicazione. Esso crea tra le persone una comunione d’intenti espressi non verbalmente ma che permettono a ciascuno di “partecipare” al progetto creativo in atto avanzando nella medesima direzione concettuale, la quale si sviluppa in forma di movimento compositivo istantaneo.

Lo spazio vuoto e quello pieno, vicino o lontano che sia, necessita di uno stato di allerta fisico e mentale per poter essere agito efficientemente. A questo proposito il danzatore è considerato come “architetto del movimento”, non soltanto perché compone l’opera in corpo / forma / spazio in base alla propria conoscenza e consapevolezza dell’idea compositiva, ma anche perché tiene estremamente in considerazione i fattori esterni (al corpo), che dipendano essi da strutture visive, da fattori etnologici, da proiezioni di sé stessi nelle immagini presenti nel mondo.

Il danzatore osserva, elabora e compone nell’immaginario collettivo forme visibili e tangibili, per tanto mutevoli. Attraverso il movimento del corpo descrive ciò che percepisce, in tempi lunghi, brevi o in frammenti al fine di lasciare una traccia o un informazione chiara e ben definita ai fruitori di quella espressione, indifferentemente dal fatto che partecipino collaborando fisicamente o mentalmente.

Non esiste una regola universale giusta e inequivocabile: ogni soluzione del corpo è una nuova esperienza, un nuovo progetto, una nuova esigenza espressa, una nuova creazione in atto.

Le classi si concentrano inizialmente sullo spazio interno del corpo, focalizzando l’attenzione in particolare sul respiro che genera il movimento, sul peso, sul movimento attorno alle articolazioni. Progressivamente si avanza energeticamente verso esercizi di improvvisazione in relazione allo spazio e al gruppo di lavoro, aggiungendo di volta in volta nuove “tasks” da sviluppare. L’obbiettivo principale del workshop è quello di scoprire e di prendere coscienza delle proprie attitudini creative, di scoprire un linguaggio nuovo e del tutto personale e di rendere sorprendenti i propri atti performativi in relazione allo spazio.


Improvisation and composition workshop 

HERE AND ELSEWHERE
/ ARCHITECTURE OF THE MOVEMENT

The workshop is aimed at professional dancers and for those who want to test their skills through the body, in order to improve the artistic performance, develop perceptual sensitivity of the surrounding space, the relationship with it and with other beings.

Non-verbal communication allows human beings to perceive the “other” and “space” with acute sensitivity, getting to understand in advance the intentions of others and act in real time in favor of intent; at the same time and consequently the unexpected movement generates the rule at the base of a new communication. It creates a communion of intent between people expressed non verbally but allow everyone to “participate” in the creative project underway  advancing in the same conceptual direction, which is developed in the form of instant composition movement.

The empty space and the full, near or far it is, requires a state of physical and mental  alert to be done efficiently. In this regard, the dancer is regarded as “the architect of the movement”, not only because they composes the work in the body / shape / space based on their knowledge and awareness of the idea of composition, but also because it takes into account the extremely external factors (to the body), that depends on visual structures, ethnological factors, projections of themselves in the images in the world.

The dancer observes, processes and consists in the collective visible and tangible ways, for so changeable. Through body movement describes what he perceives, in long, short times or in fragments in order to leave a trace or a well, clear, defined information to the users of that expression, regardless of whether collaborating participate physically or mentally.

There is no universal and unequivocal rule: every solution of the body is a new experience, a new project, a new need expressed, a new creation in act.

The classes focus initially on the interior space of the body , focusing in particular on the breath that generates the movement, the weight, the movement around the joints. Progressively advancing energetically toward improvisation exercises in relation to space and to the working group, adding each time new “tasks” to be developed. The main objective of the workshop is to discover and become aware of their creative abilities , to discover a new and  very personal movement and make surprising their performative acts in relation to space.

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